Interrelazione derivante dalla gestione dei campi del messaggio di posta
La creazione di un messaggio di posta elettronica implica la creazione di una relazione in base al tipo di comunicazione che il mittente intende stabilire con gli altri. Gli altri cui si fa riferimento in questo caso sono i destinatari che il mittente iscrive nel messaggio nei campi TO: CC: BCC:. Se tutto sembra molto semplice quando si ha soltanto un destinatario nei campi del messaggio di posta elettronica, la faccenda si complica quando il messaggio viene indirizzato a più destinatari. In questo caso il mittente definisce dei rapporti di relazione tra i destinatari nel loro insieme e tra i destinatari inseriti nei campi specifici ed il messaggio di posta elettronica, sebbene possa non esserne consapevole.
E’ da ritenersi regola consolidata che tutti quelli che sono inseriti nel campo TO: e tutti quelli che sono inseriti nel campo CC: abbiano la possibilità di comunicare tra loro alla pari in merito al messaggio di posta elettronica, rivestendo lo stesso ruolo rispetto ad esso. Questo significa che i destinatari nel campo TO: devono “lavorare” il messaggio, quindi rispondere se è richiesto o concesso, potendosi rivolgere agli altri componenti del gruppo. Quelli del campo CC: devono essere a conoscenza del contenuto del messaggio e possono commentarlo tra loro ed intervenire se lo ritengono opportuno, pur non essendo tenuti a farlo. Altri utenti eventualmente inseriti in BCC:, non vedendo il proprio indirizzo di posta nei campi TO: o CC:, intendono correttamente il proprio ruolo di destinatario nascosto se comunicano in merito al messaggio soltanto con il mittente. Diversamente, finiscono per “venire allo scoperto” rendendo palese che hanno ricevuto copia del messaggio, svelandolo il “segreto” del mittente e ponendolo in una condizione che può essere fortemente imbarazzante.
Tipi di relazione
Il rapporto che il mittente crea con i destinatari è del tipo “one to many” (da uno verso molti), in merito ai campi TO: e CC:, ed è un rapporto del tipo “one to one” (da uno ad uno) nei confronti degli utenti nei campi BCC:, ciascuno dei quali non vede gli altri destinatari nascosti. Questo implica che il mittente crea inoltre dei rapporti del tipo “many to many” (da molti verso molti) tra i destinatari inseriti nel campo TO: ed i destinatari del campo CC:. Tali relazioni sono paragonabili a quelle che crea l’insegnante con una classe di allievi: alle domande poste dall’insegnante alla classe, gli allievi normalmente rispondono alla presenza dei loro compagni di classe che sono quindi al corrente del loro intervento e del suo contenuto, come i destinatari dei campi TO: e CC: che possono/devono rispondere almeno a tutti gli indirizzi dell’insieme a cui appartengono. Sviluppando l’esempio proposto, il campo CC: potrebbe contenere l’indirizzo di posta elettronica del Preside dell’istituto, ponendo come esempio il caso di rapporti disciplinari che devono essere sottoposti alla sua attenzione. Il destinatario BBC: può essere inteso come colui che origlia senza essere visibile agli altri, per scelta dell’insegnante, e la cui esistenza non va palesata ad altri.
Il mittente del messaggio, che crea relazioni tra i destinatari, distinguendoli in gruppi come abbiamo appena visto, deve operare le sue scelte con attenzione allorquando assegna i destinatari all’uno o all’altro campo del messaggio di posta elettronica. Chi deduce di aver ricevuto il messaggio tramite l’utilizzo del campo BCC:, non riscontrando il proprio indirizzo nei campi del messaggio, ne trae le opportune conseguenze, contattando, riguardo alla circostanza e al contenuto del messaggio, se necessario, soltanto il mittente. Immaginiamo ad esempio che n impiegati devono essere redarguiti per essere incorsi nelle stesse mancanze nei confronti del datore di lavoro. È evidente che in questo caso non è legittimo ed è assolutamente errato (oltre che pregiudizievole nei confronti dell’impiegato) inserire gli indirizzi di posta elettronica in modo che essi siano visibili ad altri ed è quindi inammissibile che ciascuno sappia chi altri al suo pari ha infranto delle regole contrattuali. Occorre quindi inserire tutti gli indirizzi dei dipendenti del nostro esempio nel campo BCC:. Nulla vieta ovviamente che la segretaria del Capo del Personale possa inserire nel campo della Copia per Conoscenza lo stesso direttore del personale. Nulla vieta inoltre che il messaggio venga inviato, utilizzando il campo TO: al funzionario che deve avviare l’iter per contestare l’addebito ai dipendenti. Nulla vieta infine che il mittente voglia documentare l’avvenuta transazione con il server e quindi, senza prestare attenzione alla copia che conserva in posta inviata, inserisca il proprio indirizzo postale nel campo BBC: per ricevere e conservare la copia come destinatario, documentando che la transazione è avvenuta correttamente. Giungiamo quindi alla conclusione che il messaggio di posta elettronica viene definito dal mittente e che il comportamento dei singoli destinatari deve essere coerente con il campo nel quale l’indirizzo è stato inserito. Qualora il campo TO: non sia stato popolato di indirizzi, in detto campo di default, compare la dicitura “Undisclosed-Recipient”.
Visibilità dei destinatari
Gli indirizzi dei destinatari principali (To: o Ae di quelli in copia conoscenza (Cc
sono ugualmente visibili a tutti i destinatari.
La scelta di mettere un destinatario in uno dei due campi è legata al ruolo che le persone hanno riguardo all'argomento del messaggio. Ad esempio, se un messaggio richiede di eseguire un compito, si intende che si chiede a chi è il destinatario principale (To: o Adi eseguirlo, mentre i destinatari in copia conoscenza (Cc
vengono informati che questa richiesta è stata fatta, ma non ci si aspetta che siano loro ad eseguire il compito.
Gli indirizzi dei destinatari in copia conoscenza nascosta (Bcc: o Ccnnon appaiono nel messaggio consegnato ai destinatari. Questo consente di fatto di far sapere a terzi che cosa si sta dicendo e a chi senza che i destinatari "ufficiali" ne siano a conoscenza. "Mettere in CC" o "in CCN" è locuzione diffusa negli ambienti lavorativi e nei gruppi sociali organizzati.
Quando la posta elettronica viene utilizzata per diffondere messaggi a molte persone che non si conoscono tra loro (ad esempio comunicati pubblici, annunci, messaggi spiritosi più o meno utili), il fatto che ciascun destinatario possa sapere chi sono gli altri destinatari e i loro indirizzi non è in generale opportuno, per ragioni di privacy e di sicurezza. In particolare, se si invia un messaggio ad un gran numero di persone che non necessariamente si conoscono tra di loro, costoro non necessariamente saranno d'accordo che il loro indirizzo, ed il fatto che hanno ricevuto quel messaggio, sia reso noto ad estranei. Inoltre, molti worm si propagano tramite posta elettronica, e utilizzano gli indirizzi presenti nei messaggi per diffondersi. Inviare un messaggio con gli indirizzi dei destinatari in chiaro significa quindi esporre tutti i destinatari ad un ulteriore rischio di contagio se uno di loro viene contagiato. Per ovviare a questo problema, è consigliabile utilizzare in questi casi il Bcc: (o Ccn, oppure una mailing list.
Pubblicità e deducibilità degli indirizzi
Quanto detto per i campi TO: e CC:, ripropone un modo di procedere tipico delle mailing list, nelle quali tutti comunicano con tutti. Le mailing list, però, dovrebbero essere organizzate offrendo un unico indirizzo di riferimento valido per tutti, dal quale il moderatore provvede all’invio della copia di ciascun messaggio a ciascuno degli iscritti. È altamente consigliabile quindi, non riprodurre in chiaro tutti gli indirizzi iscritti nella mailing list, ma inserire, per ricevere le risposte, soltanto l’indirizzo della mailing list che altro non è che il contenitore degli indirizzi di tutti gli utenti iscritti, ed offre il vantaggio di non rendere pubblici gli indirizzi degli iscritti esponendoli al rischio di essere contattati da altri senza controllo, senza riservatezza rispetto al loro indirizzo di posta elettronica, senza alcun legame con il tema della mailing list sottoscritta, giacché, se sono visibili gli indirizzi, ciascun membro potrebbe contattarne un altro direttamente e per qualsivoglia altro motivo. È valida come alternativa ricorrere allo stratagemma di inserire tutti i destinatari nel campo nascosto BCC:.
È appena il caso di accennare, che, quando gli indirizzi di posta elettronica non sono pseudonimi o nomi di fantasia, ma rispondono a convenzioni con regola fissa, essi sono facilmente deducibili dall’applicazione della regola e quindi se garantiscono la raggiungibilità dei membri appartenenti a gruppi omogenei di persone, è anche vero che essi sono da ritenersi potenzialmente già “pubblici”, anche se non sono stati diffusi via posta elettronica. Detto in altri termini: se, per garantire la raggiungibilità di tutto il personale in azienda, un dipendente può contattare un proprio collega soltanto conoscendo il di lui nome e cognome ed applicando la convenzione aziendale per la creazione di indirizzi di posta elettronica (ad esempio nome_cognome@azienda.it, nome.cognome@azienda.it, iniziale_nome.cognome@azienda.it) si è già rinunciato alla riservatezza degli indirizzi di posta elettronica, pur non essendo stati costoro diffusi con l’invio di un messaggio di posta elettronica.
Funzionamento dei client
I client di posta elettronica sono programmi che permettono di operare sul contenuto di una o più caselle di posta. La stragrande maggioranza dei client presenta all'incirca le stesse caratteristiche principali, differenziandosi per presentazione grafica e per funzionalità avanzate.
Il client di posta elettronica è tradizionalmente un programma eseguito sul calcolatore utilizzato dall'utente, ma è molto diffusa anche la possibilità di utilizzare le stesse funzionalità sotto forma di applicazione web (vedi webmail).
La funzione principale è visualizzare una lista dei messaggi presenti nella casella, in cui per ogni messaggio si vedono solo alcuni header, come il Subject, la data, il mittente, e talvolta le prime righe di testo del corpo del messaggio.
.....segue nel topic successivo.....




dovrebbe contenere una breve descrizione dell'oggetto del messaggio. È considerata buona educazione utilizzare questo campo per aiutare il destinatario a capire il contenuto del messaggio.
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